Nel segno della pecora - Haruki Murakami

nel segno della pecora - haruki Murakami

Scrivo di getto come poche volte mi è capitato. Scrivo di getto perché trascinato in un potente gorgo dalla prosa di Haruki Murakami, nel clima di simboli, di presagi e di eventi incombenti. Ma non solo, come lampi che annunciano il tuono, due giorni fa, prima di iniziare la lettura, un film islandese su un ibrido partorito da una pecora ("Lamb") mi aveva pressochè squarciato una strada nel mondo ovino.

Promana un'aura quasi mistica da questo antico compagno dell'uomo, simbolo di docilità e sottomissione. Le radici dell'addomesticamento della pecora risalgono ad oltre 10.000 anni fa, una preistoria dell'uomo, esse rappresentano forse anche le fondamenta di ogni potere e dominio. I destini tra uomo e animale domestico si sono incrociati per necessità e bisogni, oppure perché inseriti in un grande piano di cui ignoriamo l'economia. Murakami lo scrive in maniera più chiara e decisamente più interessante: "vaghiamo senza meta nel continente della casualità, come i semi alati di qualche specie vegetale portati da una capricciosa brezza primaverile.." oppure "la casualità non esiste. Ciò che è accaduto è accaduto, senza se e senza ma, e ciò che è di là da venire, è di là da venire." Un mediocre pubblicitario appena lasciato dalla moglie sul baratro dei trent'anni, riceve una chiamata improvvisa, una chiamata che sa di vocazione. Lui che non ha mai combinato niente che non sia piattamente mediocre, si trova incredibilmente al centro di un giallo politico che può ribaltare le sorti di una nazione. Tutto prende i toni del riscatto e della rivincita, quando una bella modella dalle capacità precognitive si innamora di lui e lo affianca. Bisogna trovare una pecora, ma non una qualsiasi, si tratta di un ovino particolare, uno spirito primitivo che penetra nello spirito umano e lo possiede fino a realizzare scopi incredibili, poteri soverchianti e tentacolari.

"Il Maestro" che lo ha assunto dal suo letto di morte ha perduto il contatto con l'animale guida che ora lo ha lasciato agonizzante con un'emorragia cerebrale senza scampo, ha monopolizzato un potere incontrastabile nel Giappone moderno, costruendo una fitta rete di informazioni, finanza e politica. Non molto lontano dalla trama di un film di Lynch, la realtà mediocre di un uomo, docile come una pecora appunto e vinto ovunque dalla monotonia del lavoro, dalla monodia della vita di coppia si trasfigura in quella di un agente segreto contro le spire di un potere oscuro, maligno e quasi soprannaturale. Il protagonista novello Faust viene a patti con questo male, stringe un contratto con l'uomo in nero emissario del maestro per trovare lo strano ovino. Viaggia in Hokkaido dove conoscerà un altro uomo posseduto dalla pecora "il professor pecora", un uomo che vive all'ombra delle sue ricerche consumato dal contatto con quell'essere primordiale. E' anche uno straordinario romanzo sul viaggio quello di Murakami, non solo alla ricerca del Giappone più arcaico e rituale, ma anche alle radici, all'archetipo di ciò che permette e sostanzia il dominio e la sottomissione, come il viaggio nel cuore di tenebra di Conrad, non a caso citato esplicitamente dal protagonista in più occasioni, è un viaggio verso la sorgente del fiume alla ricerca degli inizi dell'uomo fuori dal tempo, all'inizio del tempo. Forse Murakami ci avvisa che solo attraverso un'operazione archeologica di scavo e ritorno all'origine di ogni sottomissione è possibile liberarsi di quel nero potere che ci tiene sotto ricatto. 

Sarà infatti, l'intimo amico del protagonista chiamato "Sorcio" (forse proprio in opposizione alla pecora il sorcio è l'inaddomesticabile, perché inutile e dannoso), morto impiccato per interrompere la trasmigrazione del mistico ovino, ad indicare la via alternativa del nero potere, fondato sulla gerarchia, il dominio, la sottomissione e la schiavitù, attraverso il sacrificio estremo, che non può non rievocare l'immagine biblica dell'agnello/pecora condotto in sacrificio, la donazione di se stessi oltre ogni ricavo ed utile possibile.

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