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PER QUALCHE DOLLARO IN PIÙ (ma soprattutto su L'Indio di Gian Maria Volontè)

Per anni questo tipo di western ha significato per me qualcosa come famiglia. E anche una sorta di parabola morale del bene contro il male. Il buono maledetto che compie la giustizia per un cammino tortuoso, ma più o meno sempre con una stella sul petto. Con una specie di patente di legittimità. Non rivedevo questo tipo di film da anni. Non ne avevo mai valutato fino in fondo lo spessore etico. (è su RAIPLAY per chi volesse) Dunque da una parte c'è il monco, interpretato perfettamente da Eastwood ed è il cacciatore di taglie che con metodi discutibili disfa e riorganizza l'universo della frontiera. In un mondo di sopraffazione e violenza i buoni devono circolare con una pistola, è parte della dottrina americana ancora oggi, niente di sorprendente. Dalla stessa parte c'è il colonnello Douglas Mortimeer. L'eterocromo Lee Van Cleef si affermò proprio con questo film. Per anni ho confuso la sua figura con quella di mio nonno, o ho circonfuso la figura di mio nonno nell'...

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